Contenuto sponsorizzato
Trento
23 gennaio | 18:48

Scuole materne a luglio, è scontro nel centrodestra dopo le parole dell'assessora Gerosa. Il Pd: "Maggioranza già frantumata sui primi scogli delle scelte di governo"

Le dichiarazioni di Francesca Gerosa non sono di certo piaciute dall'ex assessore Mirko Bisesti che aveva puntato sull'apertura a luglio riscuotendo anche un certo successo da parte delle famiglie. “Tornare indietro? No” è il commento che il capogruppo della Lega ha lasciato sui social 

Scuole materne a luglio, è scontro nel centrodestra dopo le parole dell'assessora Gerosa
di Redazione

TRENTO. La possibile rimodulazione dell'apertura a luglio delle scuole materne sembra essere l'ennesimo caso all'intero della maggioranza di centrodestra in Provincia. A farlo scoppiare, ancora una volta, sono state alcune dichiarazioni dell'assessora Francesca Gerosa. 

 

Credo che il mondo della scuola sia un mondo da pacificare. Si è generato infatti un clima che ha visto sostanzialmente tutti contro tutti. È necessario ripartire da un punto zero per dare senz’altro risposte alle famiglie e alle persone che lavorano garantendo un sistema di servizi a 11 mesi. Ma questo va costruito insieme per capire come poterlo rimodulare dal punto di vista organizzativo dando anche risposta ai nuovi bisogni” aveva dichiarato Gerosa nel corso dell'assemblea annuale  della Federazione delle Scuole Materne spiegando poi che per il 2024 le modalità di apertura del servizio delle scuole materne a luglio rimarranno invariate mentre dei cambiamenti potrebbero arrivare per il 2025.

 

Parole queste che non sono di certo piaciute dall'ex assessore Mirko Bisesti che aveva puntato sull'apertura a luglio riscuotendo anche un certo successo da parte delle famiglie. “Tornare indietro? No” è il commento che il capogruppo della Lega ha lasciato sui social. 

“Com’era facilmente prevedibile, la maggioranza, dopo settimane di scontro sulle poltrone della Giunta, si è già frantumata sui primi scogli delle scelte di governo” è il commento che arriva dall'opposizione con il capogruppo del Pd, Alessio Manica, sottolineando il 'botta e risposta' fra Bisesti e Gerosa.  

 

“Un esempio perfetto di democrazia coalizionale: ciò che è stabilito dai sacri testi del pensiero unico fugattiano-leghista – continua il Partito Democratico -  non può mai essere messo in discussione. Peccato che questo sia già il secondo dissenso di merito dopo quello espresso sul disegno di legge sui grandi carnivori”.

 

“Se al posto delle rivendicazioni dogmatiche ci fosse (e ci fosse stata) una minima capacità di cercare e costruire il dialogo, forse ne avrebbe giovamento non solo il confronto intestino alle forze di governo, bensì tutto il Trentino che oggi guarda perplesso e confuso la ripresa dello scontro all’interno della maggioranza, dopo mesi di diatribe, critiche e prese di posizione contrapposte” continua ancora Manica. 

In attesa di prossimi sviluppi, la richiesta del Pd è quella che “venga messo al centro l’interesse del bambino nelle scelte politiche , auspicando che famiglie e insegnanti non vengano posti in competizione”. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato